Quando qualcuno ha l’ardire e la presunzione d’entrare nella vita di questo impiastro viene avvisato che quest’esistenza con cui entra in collisione non è qualcosa di semplice ed elementare, ma qualcosa come un algoritmo impossibile. Faccio cose strane, dico cose incomprensibili e il mio cervello è disastro come le mie gambe che vanno da sé. Eppure ci si continua a lamentare…
Rebel & Romance Blood
E’ tutta colpa tua, tutta colpa sua se mi ritrovo a vent’anni a non capire mai un cazzo, a non saper gestire un cazzo di rapporto, cazzo lei e tutto quello che devi o non devi fare, tanto lei ti accuserà sempre e comunque di non aver fatto quello che ti ha detto, perché solo lei capisce tutto, solo lei le ha viste tutte. Tu sei solo un bambino che non capisce niente, peccato che lei non si sia accorto di non avere mai un bambino in casa, e che quando lo era bambino l’ha trattato come adulto che doveva capire!
Cazzo…
Era liberarsi dell’idea a risultare un macigno che in alcun modo potevo spostare, era un peso di cui proprio non riuscivo a fare a pezzi.
Non era la persona in sé, erano i ricordi e le parole, quelle parole che per inerzia ho ascoltato tante volte, ho assimilato tante volte dandogli credito e peso, dandogli un’importanza immeritata.
Era la speranza che le cose si aggiustassero, che si regolassero,
Era l’averlo intorno a devastare ogni piano, averlo in testa e continuare quella frequentazione forzata.
Era l’incontenibile perseverare di inchiodare lo stesso chiodo, di fare e disfare lo stesso puzzle, scrivere e cancellare e ancora riscrivere tutti i dettagli per ricomporli e dare loro un senso, l’inesauribile rifacimento a tutte quelle domande senza risposta, a quelle parole a cui non trovavo un senso, perché erano vuote e prive addirittura di concretezza.
Per questo restava solo l’idea, perché nonostante il male, restava quell’idea, ma quando ogni tassello ha iniziato a cadere, ogni cosa a mancare, ogni parola a zittirsi, ogni pensiero disfarsi, anche l’idea è andata via, è divenuto tutto fallace, è divenuto tutto reale, tutto è salito a galla, per poi lasciarsi trasportare dalla corrente che piano piano porta tutto via con sé, e tu con lei, tutto piano va via, e succhio via piano il veleno, affinché fuori esca tutto senza che di te ci sia più traccia.
(Fonte: hexx-girlfriend, via gondolanegra)
(Fonte: wednesdaylblack, via gondolanegra)
(Fonte: solarcrown)
(via wolfpac-k)
Le persone comuni guarderebbero questo disegno da sinistra verso destra, come il cervello umano è abituato a fare, come la gente è stata istruita, come la logica è abituata a lavorare, a meno che tu non sia un arabo o Da Vinci o noi.
Ripensando a te, a me, a quel che “c’è” tra “noi”, il mio cervello va contro le regole, contro la logica e l’istruzione e non riesce a guardare l’inizio ma la fine, non riesce a guardare a sinistra ma a destra facendo il passaggio contrario. I miei occhi non riescono ad illudersi che quella mano sola ne incontri un’altra, la sfiori, si tocchi, sino ad unirsi. Le mie sinapsi riescono a formulare il concetto contrario, formulano una storia inversa, due mani unite, strette, iniziano a lasciarsi andare, si aprono, si toccano ancora, si sfiorano ma sono vicine, poi s’allontanano e le mani restano sole.
Siamo quelle due mani, prima unite e ora sole.
(Fonte: thebeautyinwhite, via renloras)
(Fonte: mydarkenedeyes, via ex0skeletal)
(Fonte: stonyslov)
(via allascopertadellestelle)
C’è sempre quel minuscolo confine che non dovresti mai varcare, il limite tra il masochismo e l’autolesionismo, il limite tra la pazzia e l’idiozia, la demenza e chi più ne ha più ne metta, il limite tra quello che è reale, concreto e tra ciò che è fittizio e frutto di chissà quale perversa e alterata mente che non s’accorge di proiettare e architettare abnormi castelli di sabbia retti da parole ancor più fallaci, castelli fatti anche male e tra l’altro sorretti da un cazzo di nulla! Ma porco cazzo è così difficile essere coerenti o, nemmeno coerenti, perspicaci? Non per forza occorre essere lungimiranti, ma buon senso vuole che se uno dice o fa qualcosa dovrebbe rendersi conto di averla detta o fatta! Poi si lamentano se uno è misantropo… e per forza se uno si circonda di coglioni a furia d’andare avanti poi ti rompi proprio dell’essere dotato di cromosoma y! Ancor di più proprio dell’animale che ha 46 cromosomi! Uomini e donne in determinate occasioni sono identici, non fanno testo i cliché! Divagazione a parte… Il problema sta proprio nel non comprendere, ecco, non comprendono! Non comprende… è singolare, quello è un caso clinico! Oh, ma io ho capito, eccome se ho capito. Ora sta lui a vedere, mica si può andare così in eterno?
Tra le tante volte che per telefono o a voce ti ho urlato che eri importante pensavo che almeno una volta il messaggio fosse stato recepito dalle tue sinapsi. Litigavamo costantemente eppure non mi pesava per nulla. Credevo che avessi imparato a capire i miei modi e i miei pensieri, ma mi sbagliavo perché per te non era mai il massimo. Ho provato in tutti i modi a farti comprendere ciò che a parole non riuscivo a dire e ora tutto è finito e ne restano soltanto opinioni e punti di vista che “accettiamo ma non condividiamo”, d’altronde tu ed io ci accettavamo ma non ci adeguavamo.
Mi faceva ridere come con te tutto fosse sempre inadeguato e errato. Qualsiasi cosa facessi era da rifare, ogni passo era un passo nel vuoto perché non portava a nulla.
Molti ne ho visti andar via eppure pur fingendo che di te non importi nulla, vederti e mantenere quel comportamento freddo e austero pesa da morire, perché l’essere ostile con te era solo e sempre un gioco, credibile ma un gioco.
Mi spaventava starti vicino perché sapevo che potevo aprirmi e farmi male, forse è stata la paura e la tua immancabile e formidabile capacità di fare l’eroe per le altrui cause che han distrutto tutto.
Forse era la gelosia verso chi con poco riusciva ad aver tutto da te, mentre io in quell’angolo con tutto avevo rimproveri e mancanze.
Per settimane scherzavo cantandoti quella canzone che ti infastidiva, dicevi che non era vero eppure guardaci adesso orgogliosi da far schifo, orgogliosi fino al midollo, due stronzi orgogliosi che si lasceranno andar via…
Eri e sei importante ma evidentemente “ora sei solo qualcuno che conoscevo”.
(Fonte: darksilenceinsuburbia, via djevojka)



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